Macchine fotografiche Bridge: caratteristiche e curiosità

All’interno della categoria di macchine fotografiche bridge vengono racchiuse quelle che presentano una forma simile a quella delle reflex, anche se in tanti casi hanno dimensioni più contenute e obiettivi zoom ad ampia escursione. Quando si parla di queste macchine però bisogna fare una premessa importante prima di addentrarsi più a fondo: il nome ci porta a pensare a una tipologia di fotocamera che si ponga tra le compatte e le reflex per l’appunto, ma in realtà le bridge hanno sì una somiglianza a livello estetico, ma non sono altrettanto simili a livello di caratteristiche del dispositivo.

Le bridge sfruttano sensori piccoli e un tipo di elettronica simile a quelle delle compatte, fatta eccezione per il mirino elettronico e lo zoom ad ampia escursione focale (fino a 50x). Il suo peso è inferiore rispetto a quello delle reflex, ma presentano non poche scomodità in fase di trasporto. La qualità delle immagini viene massimizzata negli interni, è discreta negli esterni, ma risulta molto scarsa quando c’è poca luce.

Macchine fotografiche Bridge 2Tra i suoi più importanti vantaggi vi sono gli obiettivi con zoom ad amplissima escursione. Questo particolare dettaglio tende a incuriosire molto anche i fotografi professionisti, poiché consentono di arrivare a riprendere particolari molto distanti o realizzare foto senza essere visti (le cosiddetta teoria del “paparazzo”). Dopo il primo uso però diventa immediatamente comprensibile come sia complicato utilizzare questi obiettivi in condizioni di scarsa luminosità.

Questa tipologia di fotocamera è consigliabile per tutti coloro che vogliano avvicinarsi per la prima volta al mondo della fotografia, con la consapevolezza di ottenere delle immagini che siano di un livello superiore.

 

 

LE CARATTERISTICHE DI UNA BRIDGE

  •  Mirino elettronico;
  • Programma automatico o manuale;
  • Zoom ad amplissima escursione con sensori piccoli di dimensione da 1/2,3″;
  • Video Full HD da 1920×1080 pixel o 4K da 3840×2160 pixel.

Svantaggi

Dopo aver elencato vantaggi e caratteristiche base delle macchine bridge bisogna però passare all’aspetto più importante e al tempo stesso dolente: uno dei più grandi svantaggi di questo dispositivo è dato proprio dall’uso di obiettivi con lunga focale, reso difficoltoso a causa della scarsa luminosità che porta ad aumentare in modo esponenziale i tempi di scatto, con il rischio di ottenere foto particolarmente mosse. Inoltre ha una lenta velocità operativa che si verifica in primis con il ritardo di scatto, con il salvataggio delle foto e con l’autofocus che non è molto sensibile.

 

Macchine fotografiche Bridge 3Perché scegliere una bridge?

Possiamo etichettare questa tipologia di fotocamere come “premium” poiché offrono una discreta qualità d’immagine e possono essere una buona scelta per tutti gli usi, partendo dalle foto ricordo fino alle immagini di paesaggi, viaggi ed eventi. Questa categoria ha affrontato nell’ultimo periodo una netta evoluzione: alcuni nuovi modelli di bridge presentano sensori di dimensioni più grandi, obiettivi con escursione focale decisamente inferiore e più luminosi, in modo da dare risposte concrete rispetto ai difetti riscontrati fino ad ora, così da migliorare velocità, autofocus e soprattutto qualità di immagine.

Inoltre le bridge permettono la scelta tra modalità manuale e automatica, in modo da farvi divertire con la messa a fuoco, oppure con il mirino che garantisce massima inquadratura anche quando vi trovate sovraesposti alla luce. Riprendono anche video Full HD da 1920×1080 pixel e in alcuni modelli anche 4K da 3840×2160 pixel e presentano anche svariate funzioni speciali come filtri e panorama.

Dopo aver esposto le caratteristiche fondamentali di queste macchine fotografiche possiamo affermare con certezza di trovarci di fronte a un oggetto perfetto per chi voglia realizzare foto ricordo in esterno oppure con il flash: i prezzi di mercato si aggirano tra i 200 € fino ai 400 o 500 €.