come fotografare gli uccelli in volo

Perché è difficile fotografare gli uccelli in volo

Chi vuole fotografare gli uccelli in volo, con lo scopo di realizzare degli scatti suggestivi e ad effetto, si può facilmente rendere conto del fatto che questo compito è reso impegnativo – se non addirittura ostico – da una serie di condizioni e problemi di cui è bene tenere conto. Partendo dal presupposto che ciò di cui si ha bisogno per immortalare l’avifauna che si libra nel cielo è un teleobiettivo, meglio se dai 300 mm in su, e che tanto più la focale aumenta quanto più il risultato è soddisfacente, non si può trascurare il fatto che, per questo tipo di foto, ci si ritrova spesso alle prese con difficoltà relative alla gestione della luce del sole, con la fonte luminosa che può non essere d’aiuto specialmente con i controluce.

Per fotografare gli uccelli in volo è bene concentrarsi sul fuoco, che si rischia di perdere su alcune aree sia che si sia messo nell’obiettivo un volatile con una notevole apertura alare sia che ci si stia concentrando su un gruppo di uccelli piuttosto numeroso. Tale contrattempo può, in ogni caso, essere evitato se si settano aperture del diaframma a f/7. Nel caso in cui la situazione della luminosità non sia ottimale o comunque il cielo sia scuro, il ricorso a un valore di apertura del diaframma di questo tipo, però, potrebbe non permettere di incrementare la velocità di scatto perché si ha la necessità di una luce migliore: il rischio, infatti, è quello di ottenere foto mosse a causa di tempi troppo lenti. Intervenendo sul valore ISO, e aumentandolo secondo le necessità, si pone rimedio anche a questo imprevisto.

Come fotografare gli uccelli in volo

Perché è difficile fotografare gli uccelli in voloPer fotografare gli uccelli in volo come si deve, è importante riprenderli nella loro interezza, cercando di non tagliare una parte della testa, delle ali o delle zampe. Non serve a niente trovare una bella posa o una gestione della luce ottimale se poi il soggetto è virtualmente mutilato.

Naturalmente, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare – o, in questo caso, il cielo – perché è difficile trovare il tempo di comporre in modo corretto dovendo inseguire dei volatili in movimento e, per di più, veloci. Una possibile soluzione è quella di non zoomare in modo eccessivo, in modo tale che le foto abbiano aria sui bordi: d’altro canto, eventuali crop compositivi possono comunque essere eseguiti in un secondo momento, con la post produzione.

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