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Fotografare i fuochi d’artificio

fotografare fuochi d'artificio

Fulmini e fuochi d’artificio sono i due momenti più complicati da fotografare: scattare una foto sarà semplice, ma riuscire a farlo rendendo merito a ciò che stiamo ammirando con occhio nudo risulterà molto più complicato del previsto, almeno fino al momento in cui non si conosceranno pochi semplici consigli utili per non fallire la prova pratica. Per prima cosa è importante scegliere una macchina fotografica professionale che vi assicuri quindi ottimi risultati: prendete per esempio una reflex, un’obiettivo che si adatti alla distanza, un treppiede e uno scatto remoto. Senza queste attrezzature sarà pressoché impossibile riuscire a imparare al meglio questo tecnica.

 

COME IMPOSTARE LA FOTOCAMERA

Vi trovate a uno spettacolo pirotecnico, cosa estremamente possibile nel periodo di sagre di paese oppure durante il Capodanno: appena vi trovate sul luogo, che sia o meno affollato, dovrete cercare una zona funzionale dalla quale poter scattare le vostre immagini. In questo caso però regna sempre l’incognita della casualità: non è infatti possibile sapere con precisione dove esploderanno i fuochi artificiali e a quale altezza; per tale motivo sarà difficile stabilire l’ottica corretta. Come procedere? Se vi trovate molto vicini è consigliabile usare un grandangolo, mentre se l’intenzione è quella di stare lontani dovrete affidarvi a un teleobiettivo. E’ sempre preferibile puntare su un’inquadratura larga, poiché sarà possibile correggere l’immagine in fase di post-produzione, mentre in caso contrario ciò che è fatto sarà difficile da recuperare.

Con un treppiede chiaramente diventerà difficile riuscire a mantenere un buon ritmo di inquadratura, ma sarà fondamentale scattare in rapidità sfruttandolo, poiché diventa impossibile riuscire a seguire il movimento dei fuochi tenendo la fotocamera in mano. Una volta impostata la messa a fuoco evitate di modificarla (questo quindi chiama in causa anche lo zoom, poiché modificandolo potreste mettere a rischio il fuoco), discorso analogo per il diaframma che se sarà abbastanza chiuso vi permetterà addirittura di correggere quegli errori quasi impercettibili effettuati.

 

Per semplificare possiamo quindi dire che è parametri corretti sono:

  • Diaframma f/8: effettuate qualche tentativo ma ricordate sempre che il diaframma deve permettere un’esposizione ottimale con un tempo che varia dai 3 ai 10 secondi.
  • 100 ISO.
  • Posa B: dovrete impostare la fotocamera in Posa B, o “Bulb”, così da poter scattare una foto per tutto il tempo in cui terrete premuto il tasto di scatto del vostro telecomando. Al primo scatto dovrete fare affidamento al suono che viene emesso dai fuochi non appena vengono rilasciati: quando potrete udire il fischio allora dovrete scattare, così da avere il tempo tecnico di esposizione prima di poter oggettivamente registrare l’immagine del fuoco che scoppia in cielo.
  • Messa a fuoco manuale.

Qualora non abbiate acquistato un telecomando però non potrete rinunciare al treppiede: potrete in caso contrario tentare di scattare la foto premendo con dolcezza il tasto di scatto, trattenendo inoltre il respiro per muoversi il meno possibile ed evitare che la fotocamera registri ogni ondulazione. Altra ipotesi è quella di usare la fotocamera in modalità autoscatto, andando così ad eliminare la Posa B, andando ad operare sul numero di secondi d’attesa prima dello scatto effettivo.

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